COSA SONO I MOOC - APPRENDIMENTO CAPOVOLTO

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COSA SONO I MOOC

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I MOOC sono corsi aperti, disponibili in rete e pensati per una formazione a distanza massiva.
Come esplicita l’acronimo, i requisiti affinché un corso online rientri nel formato MOOC sono i seguenti:
essere tecnicamente in grado di gestire un vasto numero di utenti;

avere una adesione open, gratuita a chiunque abbia accesso a internet e senza prerequisiti;
essere offerto tramite tecnologie di apprendimento a distanza on line;
sono dei corsi, dunque hanno un argomento, ben precisi obiettivi di apprendimento, una durata prestabilita.
Questi corsi online sono offerti e certificati da prestigiose università e altre importanti istituzioni sparse in tutto il mondo e sono a vari livelli: pre-universitario, universitario, master, sviluppo professionale, formazione professionale, formazione a livello tecnico.
Permettono la formazione a distanza di un vasto numero di utenti, con provenienze geografiche, aspettative e background differenti.

La fruizione dei contenuti avviene unicamente on-line, basta avere una connessione Internet e soprattutto una forte motivazione ad imparare.
L’accesso ai corsi è, nella maggior parte dei casi, gratuito e permette anche di accedere ai materiali del corso, solitamente video e quiz, ed agli spazi sui social network, chat e forum, che permettono l’interazione con gli altri corsisti e con i docenti e la creazione di una comunità di apprendimento con cui il singolo può proficuamente confrontarsi. Il pagamento è talvolta necessario per ottenere certificazioni o valutazioni supplementari.
La durata varia a seconda dei corsi. La struttura solitamente prevede una parte espositiva con introduzione all’argomento, video, letture suggerite e altri contenuti, una parte di discussione e interazione su social, chat, forum etc. che comporta la creazione di gruppi di lavoro virtuali in cui i discenti collaborano, si sostengono e si confrontano, altre attività tra cui anche la produzione di contenuti, una parte di verifica sia intermedia sia finale (quiz) a seconda dell’articolazione del corso.
Queste risorse didattiche libere mirano ad aumentare   a livello mondiale l'accesso all'istruzione.  Tutti i MOOC secondo Hill (2012) si collocano tra i corsi "fully online", ma la portata innovativa dei MOOC non esaurisce la sua rilevanza nell’ambito dei processi di apprendimento on line. Le modalità di progettazione e di fruizione possono essere molto diversificate.
Sin dalle prime fasi i MOOC sono stati concepiti in modo da essere tutt’altro che indipendenti o contrapposti alla didattica in presenza.

Uno dei principali obiettivi che ha mosso grandi università quali Stanford, Harvard o MIT ad impegnarsi nella promozione dei MOOC è stato infatti quello di individuare nuove formule di mix didattico online e in presenza che riuscissero a tagliare i costi, e quindi a ridurre le tasse per gli studenti, arrivate ormai a livelli insostenibili negli USA (Denhar, 2013), senza peggiorare la qualità didattica face-to-face, anzi migliorandola.  La tecnologia   contribuisce a rivoluzionare   l'educazione .
Nel Febbraio 2014 Anant Agarwal, CEO di EdX, la piattaforma non profit e open source fondata da Harvard e dal Massachusetts Institute of Technology (MIT) che conta 5 milioni di studenti ed eroga 500 corsi, in occasione di un TED Talk ha evidenziato come i MOOC permettano di innovare le modalità di insegnamento tradizionali e di ottenere una maggiore efficacia degli interventi didattici in presenza. Nel caso dell’Apprendimento Capovolto i MOOC possono essere importanti risorse per lo studio individuale.

Questa direzione non è stata presa solo da EdX: anche il suo diretto competitor, Coursera, piattaforma della Stanford University che conta oltre 16 milioni di studenti ed eroga 1.490 corsi, mostra di coltivare con particolare attenzione l’approccio dell’Apprendimento Capovolto, come descritto all’interno della "Flipped classroom field guide" (Adam et al., 2013) che riporta casi concreti e indicazioni di sviluppo di corsi che utilizzino questo metodo.
Oltre ad edX e Coursera, il terzo colosso è Udacity, una start-up commerciale della Stanford University che offre a pagamento corsi di istruzione superiore on-line per sviluppatori web, analisti di dati, gli sviluppatori mobile etc.
Si distiguono due grosse categorie:
cMOOC, di taglio costruttivista-connettivista (
http://www.connectivistmoocs.org/what-is-a-connectivist-mooc), in cui i partecipanti hanno un ruolo attivo e predominante su quello del docente che diventa un facilitatore;
xMOOC, di taglio erogativo-istruttivista, più diffusi e realizzati da grandi istituzioni (principalmente le maggiori università statunitensi quali Stanford, MIT, Harvard).
Negli ultimi anni anche l’Europa ha incrementato il numero dei MOOC erogati e oggi copre circa il 25% del totale dei corsi disponibili (SURF; http://openeducationeuropa.eu/en/european_scoreboard_moocs). Dalla metà del 2013 è attiva un’iniziativa paneuropea, OpenupEd, in cui si sono consorziate diverse università con il supporto dell’Unione Europea.
Rispetto agli iscritti solo il 5%-6% completa la formazione (che in valore assoluto equivale comunque a decine di migliaia di studenti nell’arco di un anno). L’elevatissimo tasso di abbandono dei MOOC, rispetto alla formazione in aula, viene segnalato dai detrattori come indice di scarso apprezzamento di questa modalità formativa. In realtà il comportamento dei corsisti è in linea con la partecipazione ad altre attività sul web: circa il 35% si iscrive solo perché attratto dalla gratuità ma poi non si collega nemmeno ad una lezione; altri sono operatori del settore che osservano per acquisire elementi utili alla progettazione ma non per cimentarsi con gli obiettivi dello specifico corso; altri ancora seguono tutte le lezioni ma non consegnano i compiti perché non sono interessati alla certificazione.



 
 
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