All’origine del successo di una video-lezione non c’è nessuna ricetta infallibile. Ogni docente, ogni classe, ogni argomento avrà le sue particolarità e andrebbero valutate caso per caso. L’esperienza e la pratica permettono di migliorare, un video dopo l’altro. Ma è possibile suggerire poche regole sempre valide per realizzare video che funzionino: essere brevi: non perdere tempo, mantenersi se possibile al di sotto dei 15 minuti e non affrontare più di un argomento alla volta per ciascun video; animare la voce: cambiare l’inflessione della voce per rendere più interessante la presentazione; creare il video con un altro docente: come ha ben chiaro chi realizza programmi radiofonici, è molto più interessante ascoltare una conversazione che un monologo; il dialogo offre l’opportunità di presentare più di un punto di vista ed è sicuramente preferibile; un pizzico di humor: aggiungere un elemento giocoso e umoristico al discorso prettamente tecnico avvicina, aumenta l’interesse di chi ascolta e lo mette più a suo agio; lo humor è affascinante, seduttivo, perché scintilla di intelligenza e accende la complicità, è creativo perché apre nuove prospettive; aggiungere annotazioni: soprattutto per le materie scientifiche è indispensabile uno strumento di scrittura digitale sullo schermo; aggiungere del testo: nella fase di editing del video è possibile aggiungere brevi commenti testuali che compaiono e scompaiono, aiutando l’attenzione dei discenti a soffermarsi sugli elementi chiave del tema trattato o rimarcando visualmente i diversi passaggi di un problema, di un processo, di un concetto complesso illustrato nel video; usare lo zoom: nella fase di editing del video per facilitare la comprensione è importante ingrandire porzioni dello schermo con lo zoom per enfatizzare un particolare rilevante in un determinato momento della spiegazione ed aiutare i discenti a focalizzare l’attenzione; attenti al copyright: nell’utilizzo di materiali presenti online è fondamentale rispettare i diritti di utilizzo previsti dalla legge, per non incorrere in sanzioni civili e penali.
|
|